mercoledì 9 giugno 2010
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Discutiamo del serio gioco gastralchemico che possiamo creare utilizzando elementi semplici e naturali non solo fine a se stesso ma atto a raggiungere quel pizzico di edonismo che occorre per distaccarsi dalla condizione arretrata dell’andare sul consueto per la paura del nuovo, cosa che potremmo definire una sorta di razzismo nei confronti del gusto ......................................................Fto. Paolo Orazzini
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